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Nell'oceano di Internet sono centinaia i siti che si occupano dell'affaire Moro, come è stato definito da Sciascia. Il mio blog si presenta come un progetto diverso e più ambizioso: contribuire a ricordare la figura di Aldo Moro in tutti i suoi aspetti, così come avrebbe desiderato fare il mio amico Franco Tritto (a cui il sito è certamente dedicato). Moro è stato un grande statista nella vita politica di questo paese, un grande professore universitario amatissimo dai suoi studenti, un grande uomo nella vita quotidiana e familiare. Di tutti questi aspetti cercheremo di dare conto. Senza naturalmente dimenticare la sua tragica fine che ha rappresentato uno spartiacque nella nostra storia segnando un'epoca e facendo "le fondamenta della vita tremare sotto i nostri piedi".
Ecco perchè quel trauma ci perseguita e ci perseguiterà per tutti i nostri giorni.

lunedì 25 ottobre 2010

Torna libero il br Senzani

Torna libero, dopo 23 anni di carcere per estinzione di pena, il leader delle Br Giovanni Senzani. Con Mario Moretti guidò il gruppo terroristico dopo il sequestro Moro.

Scarcerato il brigatista Scarcerato già all’inizio dell’anno, la notizia è trapelata soltanto oggi. Senzani godeva da tempo del regime di libertà condizionale. "I giudici che m’hanno esaminato negli ultimi dieci anni hanno potuto constatare che sono una persona cambiata e infatti hanno sentenziato l’estinzione della pena - racconta il brigatista alla Repubblica - ho riconosciuto i miei errori davanti al tribunale di sorveglianza. Ora sono un uomo libero. La politica del resto l’ho abbandonata da un pezzo, ma non le mie idee di sinistra".

La militanza nelle Br Dopo gli studi a Berkeley, Senzani era diventato un criminologo di talento che insegnava nelle università di Firenze e Siena. A metà degli anni Settanta s’era accostato alle Br, nella cui sezione genovese militava suo cognato Enrico Fenzi. Senzani, gestì il sequestro di Ciro Cirillo ed ebbe l’ergastolo per l’uccisione di Roberto Peci, trucidato il 3 agosto 1981 in un casolare sull’Appia dopo un sequestro durato 53 giorni. Aveva la sola colpa di essere il fratello del primo pentito delle Br, Patrizio. Senzani, non si è mai pentito, né dissociato.

Il legale: "Ha scontato la pena" "Ha scontato la sua pena", commenta Bonifacio Giudiceandrea, avvocato difensore di Senzani raggiunto telefonicamente dall’Agi. "La libertà condizionale è terminata nell’ottobre del 2009 - spiega il legale del brigatista - dopo l’esaminazione della pratica in camera di consiglio dal febbraio di quest’anno è un uomo libero". Senzani ha trascorso gli ultimi quattro anni a Firenze dove tuttora vive. Senzani, che oggi ha 68 anni, non si è mai pentito e in merito alle polemiche suscitate da parenti e da varie associazioni per aver svolto lavori per la regione Toscana l’avvocato si è limitato a dire: "Facile dire oggi mi pento". Si è limitato a dire che tornando indietro non lo rifarebbe.

Fonte
www.ilgiornale.it

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